Domenico Carpinoni. Arte, fede, devozione popolare. Ediz. illustrata
Prezzo
25,00 €
Nessuna tassa
Bolis C. (cur.), De Pascale E. (cur.), Olivari M. (cur.), Loda A. (cur.)
Libro in brossura
16 Dicembre 2025
132
Nuovo
Artista singolare ed eccentrico, apprezzato dagli amanti della pittura seicentesca (e non solo), Domenico Carpinoni - questo petit-maître orobico autoemarginatosi in provincia - non aveva ancora avuto "una mostra tutta per sé". Un destino ben diverso da quello del concittadino Antonio Cifrondi (1656-1730). La spiegazione va forse cercata nella biografia del pittore, che operò prevalentemente in un territorio periferico, nelle vallate bergamasche e bresciane, in località spesso lontane dagli itinerari più battuti, in edifici di culto oggi non sempre facilmente visitabili, custodi di dipinti spesso di grandi dimensioni e in condizioni di conservazione non sempre ottimali. Neppure un'opera nella città di Bergamo, dove Cifrondi seppe invece farsi apprezzare anche per avervi stabilmente risieduto. Rari anche i quadri cosiddetti "da stanza" e di destinazione domestica, come i ritratti, le scene di genere, le immagini per la devozione privata, che confermano il suo specialissimo modus operandi, l'inclinazione cioè a costruire i propri dipinti tramite manipolazioni, ritagli e assemblaggi "creativi" di figure tratte dai modelli a stampa della sua ricca collezione. (E. De Pascale)
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