Suono delle patrie. Musica e identità nazionali nell'età del Romanticismo (Il)
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16,00 €
Nessuna tassa
Ferrari Giuseppe Franco
Il poggiolo dei medardi
Libro
15 Dicembre 2025
116
Nuovo
La stagione del romanticismo si estende dal tempo delle rivoluzioni al primo conflitto mondiale, attraversando l'Europa come una lunga onda culturale che plasma sensibilità, arti e immaginari nazionali. Le sue premesse coincidono con la nascita delle culture nazionali moderne: non a caso romanticismo, nation-building e State formation procedono parallelamente. La musica, più di ogni altra arte, diventa voce e simbolo di questo processo: accompagna l'affermarsi delle identità collettive, fornisce talvolta inni ufficiali, più spesso una colonna sonora emotiva ai cambiamenti politici e istituzionali. In alcuni Paesi già consolidati lo slancio romantico rafforza tradizioni e sentimenti nazionali; in altri risveglia comunità latenti, contribuendo alla loro coesione culturale e preparando - in alcuni casi - la futura indipendenza. Nell'età degli Imperi, inoltre, la musica romantica dà forma ai primi segni di frattura interna, alimentando immaginari che favoriranno la disgregazione degli assetti sovranazionali. Nel complesso, la musica romantica agisce come parte essenziale dell'humus culturale (linguistico, letterario, artistico, filosofico) entro cui le nazioni europee diventano consapevoli di sé, definiscono i propri confini simbolici e consolidano la propria identità. È in questo intreccio di suoni e idee che l'Europa ottocentesca compone la sua "voce" nazionale.
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