Abitare sospeso. Etnografia nel post-terremoto del 2016-17 in Appennino Centrale
Prezzo
18,00 €
Nessuna tassa
Mariani Enrico
Ritratti. Collana di etnografie
Libro in brossura
22 Gennaio 2026
244
Nuovo
A distanza di ormai nove anni, nell'Appennino centrale colpito dai terremoti del 2016/17 si continua a fare esperienza di profondi cambiamenti socio-territoriali. Nel quadro di un'emergenza permanente mai davvero conclusa, il paesaggio quotidiano è de-strutturato e in continua trasformazione, composto da Zone Rosse ancora inaccessibili e strutture emergenziali, più o meno temporanee. Mentre l'incertezza sui tempi della ricostruzione mina la stessa possibilità di pensare un dopo-terremoto, nel quotidiano gli abitanti articolano nuove e originali forme di appropriazione dell'urbanistica emergenziale. Questa ricerca etnografica adotta una prospettiva specifica sulle complesse questioni suscitate dalla scelta di continuare ad abitare in un'area interna già marginale e spopolata, dopo un terremoto di questa portata. Da un lato tramite l'etnografia è possibile approssimarsi ai processi di adattamento originale e discontinuo legati ai cambiamenti degli ambienti di vita quotidiana, dall'altro l'abitare costituisce un concetto chiave nel campo discorsivo del post-disastro, sovraccarico di problemi e questioni intrecciate che riguardano il presente e il futuro dei territori. Lo studio si concentra sui tre Comuni dell'Alto Nera, Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera, situati al confine tra Umbria e Marche ed epicentro della sequenza sismica di ottobre 2016.
Leo Elements Font End
Panel Tool
Full Width
Boxed Large
Yes
No
Font Base
Font Heading
Font Slider
Font Senary
Font Septenary
Color Default