Atlante dell'Italia ermetica (1860-1930)
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20,00 €
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Un atlante non è mai soltanto una raccolta di carte: è un modo di guardare il mondo, di decidere cosa rendere visibile e cosa lasciare nell'ombra. Questo Atlante dell'Italia ermetica racconta il rovescio della modernità italiana: accanto ai Mille e ai Savoia, l'Italia dei medium che mettevano in crisi professori di fisica, dei poeti che trasformavano la ribellione in rito, degli editori che stampavano riviste a tiratura fantasma, dei medici e dei filosofi che cercavano di misurare l'invisibile con strumenti scientifici. Milano con i suoi caffè-templi, Firenze con le riviste invisibili, Napoli laboratorio terapeutico di Kremmerz, Roma capitale anche magica, Bari e Messina crocevia tra Oriente e Occidente: una geografia sotterranea che intreccia scienza, politica e occulto. Ne nasce una controstoria della modernità italiana, che non sostituisce la storia ufficiale ma la completa, restituendo dignità a figure e luoghi dimenticati. Un libro che non offre certezze ma mappe, che invita il lettore a orientarsi tra segni e simboli, a riconoscere che la nostra modernità è stata anche laboratorio di invisibilità, un Paese in cui i fantasmi non sono mai stati del tutto cacciati.
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