Angelica
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16,50 €
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Poema contadino di 107 quartine. L'unico in dialetto irpino dell'Ottocento di Montecalvo Irpino (AV). Informatori: Felice Cristino, Giuseppe e Mariantonia Fioravanti Trascrizione, traduzione e illustrazioni di Angelo Siciliano. Rapporto amoroso assai tribolato. Alla fine l'amore trionfa, grazie al sortilegio, con l'avvelenamento e, purtroppo, la conseguente morte di tre persone: il padre di Angelica, zio Francesco e la vecchia ambasciatrice di costui. Il tutto si può considerare come un percorso iniziatico d'amore, secondo un canone magico-rituale, tra gli innamorati Angelica e Giovanni. La religione entra a far parte dell'impianto narrativo, grazie all'intervento di un padre confessore. Le vicende esposte hanno gran rilevanza etnica e folclorica per i tanti particolari della narrazione, tipici degli usi e costumi locali, anche se il testo contiene contaminazioni con la cultura classica e la religione cattolica. Il linguaggio adoperato, forse, nell'intenzione di elevare il tono della narrazione e conferirle col canto un'adeguata solennità, propende spesso alla lingua colta discostandosi dalla parlata locale in dialetto stretto. Postfazione di Giovanni Kezich.
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