1799 e le insorgenze all'Aquila e in Abruzzo. Briganti, donne, uomini di chiesa e Santa fede nell'Italia meridionale (Il)
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18,00 €
Nessuna tassa
Ciuffetelli Alessandro
Universale Carabba
Libro in brossura
13 Febbraio 2026
122
Nuovo
Quello delle insorgenze è stato presentato come un fenomeno storico che nel periodo pre-unitario macchiò per 'cruenza' e crudeltà gran parte del territorio del Regno Borbonico. L'arrivo dei francesi nel 1799 favorì la rivoluzione filo-giacobina e portò alla nascita della Repubblica Napoletana, guidata dalla borghesia liberale, ma non fu vista con lo stesso favore dal 'popolino' dei 'lazzari', i quali, rimasti fedeli alla monarchia, alle tradizioni, al folklore e ai valori lottarono per il ritorno del Re Ferdinando IV, fuggito in Sicilia, sostenuti anche dal clero. I Borboni, a loro volta, utilizzarono le bande dei briganti per creare focolai di guerriglia e destabilizzare i conquistatori del loro regno. Partendo dal territorio aquilano e abruzzese, utilizzando la lente d'ingrandimento dello studio degli avvenimenti locali, visti attraverso l'ottica degli ultimi, emerge chiaramente come pochi argomenti oggetto di studi storiografici si mostrino così sfaccettati, complessi e delicati quanto quello del cosiddetto brigantaggio pre-unitario.
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