"Questo libro vuole celebrare (e tenere desta) la memoria di Giorgio Guazzotti, uno dei padri dell'organizzazione teatrale italiana del dopoguerra, e vuole dichiaratamente essere un gesto d'amore per GG, uomo difficle, aperto e scontroso, diplomatico e irascibile, protagonistico e solitario, stimato da tutti e contrastato da molti." (Franco Ferrari)