Diverse rivoluzioni. Le ideologie totalitarie e la dialettica (Le)
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15,00 €
Nessuna tassa
Germinario Francesco
Piccola bibliothiki
Libro in brossura
23 Febbraio 2026
128
Nuovo
Le teorie sul totalitarismo hanno spesso presentato il limite di trascurare le differenze fra il fascismo, il nazismo e il comunismo. In quanto rivoluzionarie, queste ideologie muovevano dalla convinzione della presenza nella storia di una dialettica da valorizzare per innescare la rottura rivoluzionaria. Diversa era però l'origine della dialettica. È sulla diversità di queste origini che la teoria politica e la storiografia devono insistere, per non ridurre la categoria di "totalitarismo" a una notte in cui tutte le vacche sono nere. Mentre per il comunismo l'immanenza della dialettica era ritenuta insufficiente perché era demandato al partito rivoluzionario il compito di guidare le masse nel corso della storia, il nazismo muoveva dalla convinzione che la dialettica fosse stata introdotta nella storia dall'ebraismo. Dunque, se per il comunismo la dialettica aveva un significato positivo, per il nazismo aveva un significato negativo. Quanto al fascismo, la dialettica era declinata in una chiave attivistica, quale scontro permanente fra il fascista e il mondo: era il fascista a creare la dialettica nella realtà storica.
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