Vertigine del gioco. L'azione dell'Internazionale situazionista tra arte e politica (La)
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Lo spazio urbano ha influenzato considerevolmente lo sviluppo delle teorie e delle pratiche situazioniste, e la città, il luogo della vita quotidiana, degli scambi e della condivisione della collettività, è stata in parte ispirazione e teatro delle loro azioni. Le tecniche utilizzate dai membri dell'Internazionale situazionista, contro il sistema e l'alienazione, sono molteplici, ma tutte unite da un filo conduttore: la rappresentazione. Rappresentare significa mostrare e diffondere delle idee, ma è anche un'attività che serve a trasportare l'individuo nella sfera ludica. Una costante all'interno dell'Internazionale situazionista è infatti il gioco. Ma cosa significa giocare per i situazionisti? Il gioco è il motore della loro teoria-pratica rivoluzionaria, poiché esso è un elemento fondamentale nell'evoluzione e nella vita degli esseri. Il gioco è creazione, divertimento, tensione, tattica. Proprio la teoria rivoluzionaria dell'Internazionale situazionista è nata dal gioco, così come il movimento stesso, e si inserisce trasversalmente in molteplici ambiti: dall'arte alla politica, dall'architettura all'urbanismo, dall'economia al sociale, dalla filosofia alla poesia.
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