Quattro storie e quattro protagonisti: Elisabetta, Jasmine, Gabriella, Fabio, fra di loro non si conoscono né si conosceranno mai, anche se un filo conduttore li unisce. Non sono nati imprenditori, lo sono diventati trasformando le difficoltà in opportunità. Quattro piccole aziende, che diventano "grandi" non per la celebrazione di un marchio a livello mediatico, ma per i percorsi difficili che i loro fondatori hanno affrontato con grande determinazione e amore per la vita. L'autrice ha sparso i loro segreti "Ai quattro venti" scegliendo la struttura del racconto come la più idonea a comunicare l'essenziale. Poche divagazioni storiche o letterarie, i personaggi vengono seguiti passo dopo passo senza tregua, come se avessero fretta di uscire da vecchie pagine racchiuse in una carpetta impolverata per diffondere un messaggio positivo a chi vede solo il buio "oltre la siepe".