Fuochi. Gioventù e rituali in alta Carnia. Val Degano, Val Pesarina e Valcalda.
Prezzo
28,00 €
Nessuna tassa
Del Pozzo U. (cur.); Gri G. P. (cur.)
Prodotto in più parti di diverso formato
01 Gennaio 2011
192
Nuovo
Il termine e il concetto di fuoco hanno svolto una funzione fondamentale, per secoli, anche in Carnia, riferiti alle cellule fondamentali e vive delle strutture comunitarie; cellule concrete, da vedere e da annusare: "fuochi fumanti" dicono le vecchie carte di vicinia e gli statuti. Per secoli la funzione di trasformare i diversi 'fuochi' domestici in aggregato comunitario, con la capacità di tenere in equilibrio esigenze di individualità delle famiglie e inevitabili contrapposizioni e conflitti, con i bisogni della solidarietà collettiva e dello scambio di persone, beni e servizi, è stato affidato come forma di rappresentazione simbolica e nello stesso tempo di costruzione della comunità proprio al rituale dei "fuochi di tutti" che i giovani accendevano anche in Carnia sul "pruc", sul "plan", sul "cret das cidulas". Un paese non è, si fa. I fuochi comunitari hanno ancora molto da costruire. E dunque, "che las cidulas as vàdin: impiàdas, tràtas, batiàdas, biélas, a lunc, lontan' Vìvule!". (Gian Paolo Gri).
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