Migliori gioventù. I periferici e la sessualità nella narrativa italiana del sec
Prezzo
35,00 €
Nessuna tassa
Danti Luca
Strumenti di letteratura italiana
Libro in brossura
23 Agosto 2018
301
Nuovo
Nello spazio globalizzato della contemporaneità, il concetto stesso di distanza sembra essere stato abolito; eppure c'è chi ancora parla di centri e periferie, richiamando l'attenzione su un divario che si sta accentuando. Non sarà, dunque, anacronistico ripensare il nostro passato prossimo, gli anni dalla Liberazione al 'Boom', che costituirono per l'Italia uno spartiacque economico, culturale, forse antropologico. Moravia, Brancati, Parise, Pasolini, Bianciardi, Viani, Morante, Testori, Cassola, Meneghello, Fellini hanno raccontato il cambiamento, assumendo come punto di osservazione il rapporto tra giovani e sessualità, inscenato in vacillanti microcosmi marginali. Hanno rappresentato, cioè, le seducenti ambiguità insite nell'omologazione portata avanti dai centri e, al contempo, la varietà fascinosa e declinante di province e periferie.
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