Il volto di Boris Davidovic e quello butterato del suo carnefice, intento a estorcergli l'ennesima falsa confessione, si specchiano nel buio di una cella densa di fumo, ansanti e spossati: in un fronteggiarsi di convinzioni ugualmente imparziali, inviolabili e sacre, il primo cerca di conservare la dignità nella caduta e nella morte, l'altro di preservare la severità impersonale e astratta della giustizia stalinista. Ma questo scontro è solo il più cupo fra le sette variazioni su un unico tema, quello della sopraffazione e della persecuzione costitutive non solo del socialismo reale, ma della Storia in assoluto.