Questo piccolo ma accorato omaggio alla celebre suora polacca Faustina Kowalska, elevata agli altari proprio per le caratteristiche di fiducia incondizionata alla chiamata di Cristo nella sua umile vita, è un segno di forte riconoscimento da parte di Jan Kulka, letterato non immune al trasporto interiore generato dalla conoscenza della storia della santa. Decide di celebrarla con riverenza e nel rispetto della sensibilità che una simile esperienza di intervento soprannaturale richiede, regalandoci pagine di vera poesia mistica.