A Sassobruco nulla è come sembra: frati ingegnosi, sorelle indaffarate e una scimmia imprevedibile trasformano il monastero in un cantiere di invenzioni, proverbi ribaltati e imprese al limite del credibile. Tra vini miscelati come alchimie, tornei fangosi e tavole da stirare con ferri a vapore improvvisati, prende forma una comunità buffa e sapiente, dove ogni equivoco diventa lezione e ogni risata diventa verità. Un affresco comico-filosofico che celebra la gioia di vivere insieme, passo dopo passo, sbaglio dopo sbaglio.