Il volume, concepito per commemorare il settimo centenario della morte del Sommo Poeta, riunisce contributi di studiosi dei più diversi campi della scienza: italianisti, storici e filologi della letteratura ungherese, comparatisti, filosofi, nonché uno storico dell'arte e un musicologo, dimostrano in questo modo tanto la storia dell'influenza di Dante quanto la situazione delle odierne ricerche in Ungheria. Il libro è bipartito: la prima parte raccoglie gli studi di italianisti che studiano le fonti della Commedia e le interpretazioni del linguaggio (verbale e gestuale) e analizzano alcuni loci danteschi e contesti letterari topici. La seconda unità è dedicata alla ricezione di Dante nella letteratura ungherese antica, moderna e contemporanea, nella musica e nelle arti.