Il lavoro "Sguardi inconsueti" si sviluppa intorno al nucleo fotografico delle artiste: Helga Wendt, Liliana Grueff, Cinzia Battagliola, Faé A. Djéraba, Riccarda Montenero, Cristina Omenetto, Margherita Verdi; a partire dal quale Maria Erovereti imposta una riflessione critica che dalla storia individuale delle artiste si allarga sul mondo.