Col passare del tempo sarebbe cosa buona cercare di alleggerire il nostro bagaglio, fino a ridurlo all'essenziale. La leggerezza dovrebbe essere il nostro obiettivo finale: leggerezza che vuol dire anche consapevolezza di sé. Mi piace pensare alla vita - dono straordinario - come a un viaggio... un viaggio che inizia con grandi fardelli, perché crescere è sempre faticoso. Scrivevo: Voleva dire avere il fiato corto essere in primavera...Poi procedere per sottrazione. (da 'Ùrtima raspàgia', pag. 97)