Maria Pawlikowska-Jasnorzewska è, con Anna Swir e la Szymborska, l'astro muliebre più fulgido della poesia polacca del Novecento. Autrice di una lirica sensuale e raffinata, vitalistica ma anche ironica, che s'immerge ora nella natura, di cui registra fragranze, colori e suoni, ora nella vita moderna, fra ballerini e medium, modelle e fattucchiere.