Amentale. Arte, danza e ultrafilosofia (L')
Prezzo
13,00 €
Nessuna tassa
Per Socrate filosofare era fare musica e per Platone un pragma ispirato dalle Muse. Per gli Stoici, la danza e l'arte dell'attore rappresentavano il modello più puro di saggezza, mentre per Plotino agire bellamente era il destino di ogni manifestazione del cosmo danzatore. La modernità umanistico-razionalistica - fatta eccezione per alcune isole quali Bruno, Spinoza e Nietzsche - ha intrapreso tutt'altra via, conformandosi all'idolo di una Mente astrattamente universalizzante e comunicante solo attraverso la trasmissione di messaggi/oggetto tra soggetti separati, ma del tutto incapace di fare mondo comune. I principali esiti sono: il male filosofico diagnosticato da un artista del '900 come Magritte e la condizione di povertà d'esperienza denunciata da Benjamin nel 1933. Eppure uno degli ultimi maestri del pensiero come Derrida afferma che in ogni arte e nella stessa filosofia è sempre all'opera una danza. E il poeta Zanzotto era convinto che il poeta dovesse essere un performer capace di recitare e danzare la parola... Ma che cosa comporta far danzare il pensiero le parole? I movimenti di questo libro cercano affrontare il cuore detta questione, contaminando l'interrogazione della saggezza e sapienza dell'arte novecentesca e contemporanea con la vocazione musicale della filosofia attraverso l'elaborazione di alcuni motivi-guida: l'unità dell'atto del la mescolanza di tutto in tutto con tutto; l'insopprimibile potere affettante delle immagini.
9788898367429
Scheda dati
- Autore
- Gasparotti Romano
- Collana
- Tessere
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 26 Settembre 2019
- Pagine
- 141
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788898367429
- ean13
- 9788898367429
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