To the digital observer. Il cinema giapponese contemporaneo attraverso il monito
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Nel 1979 Noël Burch pubblicava "To the distant observer", uno dei testi più noti e discussi sul cinema giapponese. Cos'è cambiato quarant'anni dopo? Che ne è stato di quell'osservatore e di quella distanza? In un contesto digitale, polimorfo e convergente, il cinema giapponese è mutato nella sostanza, ma non solo: nuove pratiche discorsive e di fruizione hanno trasformato la sua ricezione all'estero, favorendo l'emergere di determinate sue espressioni a scapito di altre. Tra i nuovi osservatori digitali del cinema giapponese, rilocato su una moltitudine di schermi, troviamo non solo cinefili a caccia di cult movies, ma anche folte schiere di "cosmopoliti pop" attratti da un'immagine diversamente giapponese. Nelle loro pratiche virtuali, sia gli uni che gli altri contribuiscono a portare in superficie e a riplasmare questa immagine: diffondendola e sollecitando nuovi tipi di performance culturale, ma anche disperdendone la "fragranza" e occultando tutto ciò che vi si cela dietro.
9788857555935
Scheda dati
- Autore
- Calorio Giacomo
- Collana
- Mimesis-Cinema
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 24 Ottobre 2019
- Pagine
- 127
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788857555935
- ean13
- 9788857555935
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