L'autore ci propone un profilo sull'eredità del pensiero galileiano, quale fu sviluppato dai suoi seguaci e recepito nella Toscana della seconda metà del Seicento. Questo libro è allo stesso tempo il ritratto di un mito (quello di Galileo) e la storia del declino di una generazione di scienziati in una società impreparata ad accettare una rivoluzione concettuale di quella portata.