Parole di carta attraverso cui leggere la propria storia, presente e passata. La poesia è un traghetto verso la propria coscienza, una via per la comprensione del vissuto e del mondo intorno, un fluido vitale che riattiva la percezione di sé e fa pulsare il cuore attraverso lo scorrere dei giorni. Il mare è una delle metafore che incontriamo più frequentemente percorrendo questi versi. È un mare confidente, muto specchio che ascolta le parole del poeta. I pensieri vanno a stagliarsi sul suo orizzonte mobile eppure calmo: alla luce del mare diventano chiari, leggibili, nitidi. Eppure il mare non è qualcosa di statico: le onde si susseguono costanti e necessarie, sempre uguali e sempre nuove. È il ritorno che già sta scritto nella partenza: si parte ma si sa che la via del ritorno ci aspetta.