Il mio bacio nello specchio è il titolo di questa silloge dove l'identità frammentata dell'Io lirico trova la sua soluzione, la sua realizzazione, in un contatto ravvicinato e segreto, in quel bacio appunto che è il compimento di un sogno: ritrovarsi in un altro sé (e in altro "da" sé). L'amore è il motore di questa raccolta poetica, sia esso perduto, ritrovato o appena immaginato, sia esso filiale o passionale, in ogni sua forma o modo, il desiderio attraversa la poesia di Vladimiro Curzio, un desiderio che egli definisce "indomabile", un bisogno di proiettarsi oltre la concreta realtà quotidiana che motiva questa ispirazione e che riempie di sogni la valigia dell'autore, anche quella che sancisce la fine di questo racconto poetico e che spiega un addio sì, ma che inevitabilmente, come per ogni congedo, inaugura nel contempo un nuovo inizio.