Effetto di sorprendenti coincidenze o frutto di un bizzarro gioco del destino? È questo il quesito che, nel giorno del suo ottantesimo compleanno, si pone Alberto, considerando che tutti i grandi avvenimenti della sua vita, lieti o malinconici, gioiosi o sconvolgenti, si sono riproposti sempre nella stessa giornata. E così, con serena nostalgia, rivive su un ideale grande schermo i ricordi di tutti quegli eventi, frammenti indistruttibili di un prezioso mosaico, lasciandosi accompagnare dalle note di Serenata a un angelo, canzone degli anni Quaranta, virtuale colonna sonora del lungometraggio della sua esistenza.