Così dormiva Turandot
Prezzo
11,50 €
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Spadiliero Alessandro
Nuove voci
Libro in brossura
01 Gennaio 2010
225
Nuovo
"Tutta la silloge sembra permeata da un'ossessiva idea del tragico che richiama i sapori della tragedia greca: tale sentimento si esprime innanzitutto come contrasto tra volontà e destino, libertà e necessità: "Mi sforzo di quietarmi, / di far somigliare a una morte / ogni mio stendersi di palpebre" (Mi sforzo di quietarmi...). Questo sembra essere il conflitto maggiore che affligge l'animo dello Spadiliero, assunto idealmente a controfigura dell'eroe ellenico. I componimenti sono popolati da un io stanco, provato, "Incespica l'individuo e sbanda" (Io), "Tacito io vago, tacito scoloro" (Raduno di gufi); spesso egli sembra attendere una fine portatrice di serenità, non in prospettiva escatologica, perché, per quanto ci provi, il poeta non riesce a "scovare un tempio" (Tu non sai scovare un tempio), bensì come sollievo da un dolore esistenziale insopportabile, scaturito da una scomoda sensibilità che costringe a vedere "tutto e troppo", senza riuscire a serrare gli occhi dietro spilli di indifferenza. "Talvolta l'unico aguzzino / è chi concede impone / l'ennesima occasione"." (Sphynx).
9788856719475
Scheda dati
- Autore
- Spadiliero Alessandro
- Collana
- Nuove voci
- Formato
- Libro in brossura
- Data pubblicazione
- 01 Gennaio 2010
- Pagine
- 225
Riferimenti specifici
- isbn
- 9788856719475
- ean13
- 9788856719475
Nuovo
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