L'omogeneità di gusti è un fattore pericoloso. A cercare quello che ci è conforme, si può pensare di star bene, ma si finisce per coltivare il Narciso che c'è dentro di noi. E questo non è perdere la vita per amore. Vozzolo, un piccolo paese dell'alto Mantovano. In un mattino di metà dicembre don Paolo arriva tra i suoi nuovi parrocchiani: non c'è nessuno ad accoglierlo, quasi che la spossatezza dell'inverno avesse investito gli spiriti, imprigionandoli nella sua fredda coltre. Fendono il gelo come lame affiate i mormorii, i pregiudizi, le voci che corrono. Più veloci di don Paolo e del suo destino. Il racconto di un amore impossibile tra l'uomo nascosto sotto l'abito talare e una giovane donna, Agnese; gelosamente custodita nel cuore di lei, la storia si apre come un fiore tra le mani di un altro sacerdote, un altro Paolo, tanti anni dopo l'increscioso accaduto.