La scrittura di Luisella Pisottu è una scrittura fluida. Entrare nelle pagine di "Tra spirito e respiro" implica la scelta di farsi liquidi, come l'ossigeno che riempie i polmoni quando si scivola troppo in basso nelle profondità del mare, un mare troppo profondo, intimo e buio, un mare di poca luce e tutta interiore. Ebbene, come quei fondali, la poesia racchiusa tra queste pagine è densa e nasconde l'intimo colloquio tra spirito e corporeità, una materia forse insondabile se non attraverso il mezzo poetico, che, disarticolando il linguaggio per come è lecito supporre che esso si svolga sulla pagina, riesce a costruire una lingua nuova e immediata, in cui la traccia segnica sia elemento costitutivo.