Una storia forse realmente accaduta nella gentile pianura, un tempo intensamente coltivata, che circonda la città di Napoli. Massimo Galluccio, erede di una antica famiglia della borghesia agraria, torna dagli studi in Liguria, alla metà degli anni Settanta, con il sogno di valorizzare i terreni che da generazioni appartengono ai Galluccio. Nel lungo racconto, che copre quasi trenta anni della vita del protagonista, si dipana una vicenda, che tocca in più punti la "questione meridionale"; questione tuttora aperta e dalle mille sfaccettature. L'autore si propone di rivivere la vicenda esistenziale di Massimo, i suoi amori, la sua famiglia e lo scontro con la dura realtà, quando oscure forze organizzate contrastano il suo disegno di radicare nel territorio un'impresa moderna e di portata sociale. Si delinea, attraverso la descrizione del chiuso mondo dei proprietari terrieri di antica origine e delle loro responsabilità, una storia amara che si conclude dove comincia: a molti chilometri dal sole e dall'affetto di Napoli e dalla sua gente.