Da sempre concepiti come "luoghi dello stare" riservati all'incontro e alle cerimonie civili e religiose, gli spazi pubblici realizzati negli ultimi decenni si configurano invece come "luoghi dell'attraversamento" destinati a una fruizione veloce indotta dai ritmi della metropoli contemporanea. Sui caratteri assunti dalle nuove piazze e dagli spazi collettivi indaga il presente volume che tiene conto della consequenzialità esistente fra le logiche sottese alla realizzazione di spazi pubblici e le dinamiche legate al disegno o alla trasformazione della città. Un saggio critico introduce alla natura degli spazi pubblici mediante un excursus storico, mentre emerge la moltiplicazione degli usi dello spazio pubblico in età contemporanea.