Descrizione
Una ragazza seduta sulla solita panchina del solito parco: ci va quasi sempre, quando ha voglia di stare per i fatti suoi, di pensare, senza dover rendere conto a nessuno. Le solite scritte e incisioni a ricordarle che è sempre la stessa, la sua panchina, sua per qualche minuto o per quanto tempo le serva. Ma un giorno è un anziano signore che le si avvicina per parlarle. Non sente fastidio, anzi, piacere, ma così, senza preavviso, una semplice domanda sembra sconvolgerla: "Cos'è l'amore?". Da qui inizia una serie di riflessioni nella mente della giovane: il tempo, la morte, la felicità, tutto questo declinato nelle categorie fondamentali. Il passato visto come un vecchio, una commemorazione; il presente che è fuggiasco, sfuggente, rapido e improvviso, non si può catturare o arrestare, ma cambia sempre forma e sostanza; il futuro, poi, che è proibito, che incute timore. Alla fine, quando il vecchio sarà andato via e lei resterà (finalmente?) sola, cosa resterà alla ragazza?