Ricordi scordati è un soliloquio profondo e continuo con la propria anima. Una piccola catarsi da un dolore che, a detta della stessa autrice, ha accompagnato e accompagnerà sempre la sua vita, ma non è una resa al dolore, è anzi un modo per fissarlo e riconoscerlo, per guardarlo negli occhi e magari superarlo o renderlo almeno più innocuo.