"Ci sono raccolte di poesie che sembrano scritte "alla finestra". Immaginate, infatti, un poeta che abbia l'opportunità di sedersi proprio lì, accanto ad un'apertura sul mondo, e che attraverso quell'apertura possa lasciare libera la propria mente di ripercorrere i viali dei suoi ricordi, le piazze delle emozioni provate, le vie dei desideri più nascosti. Immaginate anche che questo poeta abbia con sé un blocco ed una penna, e decida di trovare una casa cartacea a questi versi prima appena pensati e poi realizzati con inchiostro fresco. Il risultato sarà una silloge dal sapore particolarmente fresco, vivo, con un senso di realtà assolutamente unico." (Dalla prefazione)