"I terzogeniti" sono i più geniali e fragili dei figli. Jamaal, Fabius e Ulisse vivono in epoche diverse, ma ognuno è in qualche modo legato all'altro. Sono terzogeniti e per questo arguti e precoci, ma tutti segnati da un destino di solitudine che si rinnova nel tempo, fino alla rinascita decisiva, alla realizzazione dell'Essere nella propria esistenza e alla chiusura del cerchio del passato per ritrovarsi finalmente integri. Un romanzo metafisico, sostenuto da teorie buddiste, in cui l'autore s'interroga sul significato dell'esistenza, sulla ciclicità degli eventi e sul valore della saggezza, stimolando alla riflessione personale e all'osservazione del mondo da un punto di vista diverso.