Fabio, un bimbo di un anno, perde misteriosamente la vista e la madre cade in depressione, dissociandosi dalla realtà. Giovanni, il padre, si fa carico della critica situazione familiare ma, a causa della triste condizione della moglie, allaccia pericolose relazioni sessuali con donne del quartiere. Qualcuno gli brucia per vendetta la falegnameria. Giovanni ha paura e fugge con la famiglia al nord dove, grazie al cugino Carlo, riesce a trovare lavoro. Le cose migliorano, ma il falegname intreccia una torbida relazione con una vedova, Caterina. La donna, infatuata di Giovanni, tenta di uccidere sua moglie. L'omicidio fallisce, ma l'Angelina entra in coma. Per i medici non c'è speranza. Nizam, un medico indiano con facoltà paranormali, dissente ed afferma che l'Angelina migliora ma rifiuta di uscire dal coma a causa di un trauma psicologico che soffoca la sua voglia di vivere. Carlo lo convince ad assisterla. Nizam accetta e conosce Fabio, il figlio cieco già decenne dell'Angelina. Indaga e capisce che c'è un nesso tra la sua misteriosa cecità e la volontaria prostrazione comatosa della madre.