È il fragore irrefrenabile della parola, l'urgenza del brivido, il desiderio inconfessabile dell'esistere il midollo racchiuso nelle composizioni di Greta Simeoni, nella sua silloge, sfacciatamente determinata a mettere in gioco se stessa. "Il Sentire dell'Anima" è un canto in cui la delicatezza dei sentimenti e degli attimi rubati viene accompagnata della passionalità dell'uso della parola poetica, che non è mai tiepida, indeterminata, indefinita. Se c'è indeterminatezza - e c'è - è soltanto per creare un universo semantico polisemico, una molteplicità che ben si sposa con le mille sfaccettature del suo animo e, in qualche modo, di quell'anima mundi con la quale l'autrice vuole entrare in contatto.