"Nel lento scorrere di queste pagine, nel riflettere sui mille modi e significati dell'esistenza, Giorgio Di Pierno ha però anche l'occasione unica di entrare in contatto con il suo sé più profondo, e, a chi lo vuole ascoltare, ne racconta sofferenze e smacchi, ma anche emozioni e pulsioni violente. Quel che sembra emergere, alla fine di questi versi, è un invito a vivere senza indugi, pienamente, senza cadere, ovviamente nell'eccesso opposto, ma scegliendo di liberare l'esistenza dalle gabbie di una riflessività che rischia talvolta di essere una catena." (dalla prefazione)