"Il sentire che Diana Cucchi infonde nella sua raccolta 'Ovunque io sarò' ha radici profonde e chiome che si protendono verso l'alto, come un albero che si stagli con il cielo alla ricerca di nutrimento e di una calda luce che sappiano e possano donare non solo vita, ma vita vera. E questo nutrimento è di certo rappresentato dall'amore. Le emozioni di cui l'autrice ci rende partecipi con questa silloge infatti, rappresentano un mondo e un modo di osservare il mondo che di certo colpisce il lettore per la sua spontaneità." (dalla prefazione)