"... vieni con me ti porterò in luoghi sconosciuti sperduti... ove solo il rumor delle onde confonde la dolce armonia d'un piano". È un invito al lettore quello che porge fin dalle prime righe di questa silloge Michele Grigato, un invito ammiccante e sorridente, come di colui che offre un caffè, promettendo, a chi vorrà sedersi al suo tavolo, un viaggio di sola andata verso una terra inesplorata. Ed è la terra del suo io, della sua vita, intrisa, o meglio macchiata d'inchiostro, come lui stesso dice fin dal titolo, a render subito chiaro fin dalle prime battute, che la distanza tra realtà e scrittura è tutta in chi la vuole vedere, e che l'una scivola via nell'altra senza soluzione di continuità.