Si intuisce fin dal titolo "Frammenti ondulati di pensieri" il carattere evidente della presente silloge, quello di essere un viaggio introspettivo all'interno del vissuto emozionale dell'autrice. Con questo filo conduttore invisibile, Maria Teresa Nicastro ci accompagna in un percorso di autocoscienza, che attiene l'animo e il corpo, l'interno e l'esterno, il pieno e il vuoto, in un andare perennemente sospeso tra essere e divenire. Legando in maniera indissolubile soggettività e oggettività, il significato e l'aspetto simbolico che nel segno è racchiuso, l'autrice ci guida nel mondo della sua introspezione.