L'immagine scelta per la copertina di questa raccolta è perfetta come metafora per raccontare questo libro. La foto mostra una donna la cui immagine si riflette nello specchio. È unica, eppure sono due; sono identiche, eppure sono diverse. È una donna semplice, eppure non comune; si copre la bocca, eppure sembra parlare. È ciò che vediamo e ciò che potrebbe essere: è il tratto nitido della penna e quello sfuocato della foto. Due immagini, due concetti, due donne: la raccolta è proprio questo, la voce unita di due donne diverse che tentano una via alquanto originale, ovvero quella di raccogliere in un'unica silloge due diverse voci.