"A volte la realtà è così amara che non si può fare a meno di evadere lungo le ali di un sogno. All'utopia onirica Francesco dedica numerose parole: il desiderio del volo, la leggerezza dell'uccello, la vetta dell'Olimpo, ma anche l'eterno ritorno dei flutti che lambiscono la costa divengono simboli di evasione e di fuga, in un incoercibile afflato di libertà che spezza le dure catene della quotidianità, con le sue angosce piccole e lontane, private e universali." (dalla prefazione)