Si chiama "Polvere di storie" la prima silloge poetica di Enrico Lamoretti, una raccolta breve ma di grande intensità, che raccoglie al suo interno vicissitudine emotive che l'autore ha raccolto pagina dopo pagina per donarle ai sui lettori. È una scrittura semplice, fatta di spezzoni, di pensieri, di qualche rimpianto talvolta (ma chi non ne ha?), è un fiume dentro il quale l'autore riversa tutto il vissuto che gli appartiene, e la poesia diventa strumento necessario e talvolta doloroso per trasformare tale vissuto in materia di condivisibilità. La parola chiave di questa raccolta è però "desiderio" una parola, un concetto che viene molte volte ribadito e dibattuto in varie forme in queste composizioni. Desiderio come assenza, come mancanza, ma anche come languido ricordo.