Ispirato ad una storia vera, il romanzo racconta la tormentata storia d'amore tra la giovane ucraina Svitlana, e Garik, un ragazzo ebreo, del difficile cammino da loro intrapreso alla ricerca almeno di un punto di partenza verso la felicità nella nuova terra di Israele, ostacolati dalla famiglia e dalla mano invisibile della società che impone delle regole. L'autrice dedica questo libro al popolo ebraico e in particolare agli ebrei dell'ex Unione Sovietica, quasi costretti a lasciare l'Ucraina per cercare di rifarsi una vita in Israele. Traspare l'amore e la solidarietà nei confronti di questo popolo, tanto intelligente quanto abile e sofferente, il cui destino è stato quello di sperare e cercare una vita migliore. La felicità è un'utopia o è forse possibile raggiungerla? E a quale prezzo?