In un contesto storico medioevale, con riferimenti anche a fatti e personaggi reali, l.autore ci narra le travagliate vicende di un giovane menestrello di nome Adelmo, vissuto nel 1300 a Siena, e del grande amore che lo lega a una fanciulla, Ilaria, dedita a rituali dimenticati, ispirati al culto della natura, costretta a nascondersi in un bosco sulle pendici del monte Amiata a causa delle persecuzioni operate dalla Santa Inquisizione. La trama si alterna tra momenti giocondi e vicende tormentate, toccando talvolta argomenti filosofici e teologici complessi, arricchiti da citazioni di papi, imperatori e filosofi. Si mette in evidenza il rapporto amoroso e spirituale, di complicità assoluta, tra i due giovani, i cui credi vivono un profondo confronto tra la fede cristiana del protagonista e la visione materialistica della fanciulla, dedita a pratiche esoteriche che si rifanno ai riti degli aruspici etruschi ed al culto della Grande Madre.