"Un viaggio che parte da riferimenti e ricordi privati per arrivare a parlare dell'umanità e all'umanità, descrivendo la vita in tutte le sue sfaccettature. Il viaggio attraverso la silloge, che è poi il viaggio dell'autrice nella sua vita e quello di molte altre persone che leggendo questo libro vi si possono riconoscere, passa attraverso la natura. Quest'ultima è una presenza costante nelle liriche di Vincenza Armino, che ha con essa un profondo legame ed un intenso contatto emotivo. Si viaggia per pochi attimi in luoghi lontani, si viaggia a lungo nella parte profonda di un solo istante. I colori, i rumori, le presenze nascoste che si annidano in ogni cosa, in ogni luogo, le misteriose creature che popolano la terra, la vita e i paesaggi, un senso di non abbandono, di non essere soli che si respira sentendosi in perfetta armonia con la natura e con se stessi: queste sono le chiavi di lettura per questa poesia fortemente simbolistica." (Dalla prefazione)