"Il non sense di cui sono inzuppate diverse "cose" presenti in questo libro dà l'idea di come l'autore giochi con l'assurdo, e per certi versi non rasenti la follia, ma ci entri, la cavalchi, la strapazzi, la domi, ne resti intriso in un giuoco delle parti per cui non si sa alla fine della lettura se è Lui che si è servito di Lei o invece Lei che ha avvolto Lui, o lo era già di suo e tutto ciò nella presunta ricerca del limite, se mai esiste tra reale e fantastico." (dalla prefazione dell'autore)