"Delicati come un sussurro, sognanti e commoventi, racconti che inteneriscono e avvolgono il lettore come un caldo abbraccio. Eppure, Elisa C. De Mores parla di cose concrete, di piccole storie di affetto e miseria, di dolori e di scenari malinconici, immersi in atmosfere sempre sfumate di grigio e avvolte in una nebbia che, però, già lascia intravedere il sole. Il lieto fine è percepito, pregustato ed emoziona con il suo avvicinarsi inesorabile. C'è sempre un domani, c'è sempre una carezza, c'è sempre un amore più grande di qualunque cosa..."