Felicia Bartolotta, ha dedicato la sua intera esistenza ad onorare la memoria del figlio e ha fatto della sua casa un luogo di incontro e passione civile. È stato grazie alla attività sua e di Giovanni Impastato, fratello di Peppino, e dei compagni di militanza che viene riconosciuta, seppur ben ventiquattro anni dopo la morte di Peppino, la matrice mafiosa dell'omicidio e viene condannato all'ergastolo Tano Badalamenti. Curato da Salvo Vitale e Guido Orlando, con un'introduzione di Luisa Impastato, il libro contiene una delle ultime lunghe intervista a Felicia, le poesie al lei dedicate i messaggi di solidarietà arrivati a Casa Memoria dopo la sua scomparsa. Testi di Salvo Vitale e Mary Albanese; foto di Gabriella Ebano, Pino Manzella e Guido Orlando.