Uadi rih
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12,90 €
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1969, martedì 7 gennaio, ricorre il Natale copto. I festeggiamenti serali nell'orto di Hakim Gemael, detto il Sultano, aprono il racconto in anticipo cronologico sul resto della giornata. È riunita al completo la comunità copta stabilitasi a Uadi Rih, nel nord del Gebel Garbi, Libia. Si gioisce senza eccessi. Il Natale del Sultano inizia a mezzanotte del giorno 6 a el Garrish, intende percorrere a piedi gli undici chilometri rituali fino a Uadi Rih (il nome arabo del fiume Vento, asciutto da decenni) dove conta di arrivare la mattina del 7. Ad un terzo circa del percorso si ferma e all'alba lo svegliano alcuni richiami uniti ai tonfi lontani di cavalli al galoppo nella nebbia rossastra della Gefara. Tra i cavalieri che poco dopo sfilano sotto i suoi occhi il solo che indossi un turbante bianco è Muammar Gheddafi. Bevono il tè preparato sul posto e insieme si incamminano parlando. Da lì a pochi mesi la rivoluzione del primo settembre capitanata da Muammar pone fine alla pacifica esistenza di Uadi Rih. La nuova repubblica araba riafferma sul proprio territorio l'incompatibilità con i luoghi di culto non islamici. I copti sono i primi a farne le spese: verranno espulsi e Medhanie Alem sarà saccheggiata.
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